foreheadvulva_300dpi.jpg

YOUR OWN GOOD
S()fia Braga

POSTICIPATA

 

in collaborazione con TIST - This Is So Temporary
 

accesso libero.

Altri giorni su appuntamento scrivendo a nelumbopen@gmail.com

opp telefonando al 335433887 / 3400002112

copertina_pagina_FB.png
img_banner_sofia_1.jpg
twitch copia.jpg

Le artiste S()fia Braga e Cathleen Owens realizzano la loro prima bipersonale a Bologna negli spazi espositivi di Nelumbo Open e TIST, in collaborazione per l’occasione.

Il progetto espositivo dal titolo Your Own Good (Il Tuo Bene) inaugura la sua prima parte il 15 gennaio a TIST con l’artista Cathleen Owens e la sua seconda parte il 20 gennaio a Nelumbo con l’artista S()fia Braga.

Le due ricerche artistiche presentate in mostra sono differenti ma comunicanti e complementari. Gli ambienti, le installazioni, i video, i filtri in realtà aumentata e i suoni compongono una narrazione unica e multiforme attorno al tema centrale del progetto espositivo.

Your Own Good riflette sulla ricerca del benessere fisico, psicologico e spirituale attraverso l’utilizzo di dispositivi digitali nell’attuale società occidentale. Un vasto fenomeno che dal primo lockdown ha avuto una vertiginosa crescita con sempre più utenti confinati, connessi e in urgenza di sostegno, distrazione e rilassamento.

 

S()fia Braga e Cathleen Owens danno vita a un ampio intervento performativo che risuona nella progettazione dell’intero ambiente, concepito con intento site-specific e site-sensitive. Le due artiste interpretano e indagano le numerose personalità che abitano i social media a cui affidiamo la ricerca del nostro benessere sotto la garanzia di una guarigione veloce, accessibile e possibilmente economica.

 

Il titolo Your Own Good gioca con le parole; trasforma il proprio benessere in benessere di proprietà e sottilmente suggerisce una riflessione sul sistema consumistico legato alla sfaccettata influenza della wellness industry nello spazio digitale che si nasconde sotto le promesse di una felicità in dieci lezioni e frasi motivazionali.

 

Il progetto espositivo si completa con musiche ambient composte da Michele Tommasini per TIST e da Ivan Pjevcevic per Nelumbo Open, a rafforzare le connessioni tra gli spazi e l’idea di franchising del benessere.

 

S()fia Braga

 

In occasione della mostra dell’artista S()fia Braga, lo spazio espositivo di Nelumbo Open diviene un temporaneo centro per il benessere della persona legato alle innovative pratiche sviluppate dalla Forehead Vulva Channeling Research.

La Forehead Vulva Channeling Research promuove studi avanzati su una vulva virtuale situata al centro della fronte, chiamata Forehead Vulva, organo scoperto solo pochi anni fa dai suoi ricercatori che può essere canalizzato attraverso esercizi di consapevolezza del corpo.

 

La canalizzazione della Forehead Vulva apre alla possibilità di stimolare la clitoride situata nel cervello di ogni individuo, la quale porta incredibili benefici al corpo così come alla psiche a chiunque riesca a canalizzarla con successo. Lo scopo dell'apertura della Forehead Vulva è disinibire il corpo e trasformarlo grazie alla riscoperta di profonde e risolutive opportunità oltre il radicato binarismo.

 

Il team di Forehead Vulva Channeling Research, presente durante il periodo di apertura della mostraYour Own Good, fornisce un servizio aggiornato e attento alle singole esigenze durante le pratiche di canalizzazione. Forehead Vulva Channeling Research introduce alla disciplina con un video posto all'entrata del temporaneo centro benessere. Una volta fornite le prime informazioni, gli utenti sono invitati ad accedere a una seconda stanza per la stimolante pratica di canalizzazione, dove una serie di filtri facciali in realtà aumentata permettono l’intima della Forehead Vulva e una maggiore concentrazione.

 

Forehead Vulva Channeling Research è un progetto in divenire che si occupa delle possibilità dei nostri corpi, corpi alieni ancora da riscoprire a causa di pregiudizi e stigma nella ricerca scientifica.

 

Cathleen Owens

 

Negli spazi espositivi di TIST, l’artista Cathleen Owens realizza un guru space articolato in due stanze adiacenti e pensato appositamente per l’individuo alla ricerca di temporaneo sollievo in tempi difficili.
 

L’utente entra in un primo ambiente progettato a richiamare una tipica sala d’attesa dove si incontra il primo video-lavoro dell'artista.

La seconda stanza, l’ufficio personale della self-help guru da lei performata, viene quindi raggiunta dopo un certo lasso di tempo. I minuti trascorsi nell’ambiente creano un'associazione tra la fruizione delle opere negli spazi dell’arte e l’attesa della clientela presso un comune centro dedito al benessere della persona. L’artista lo descrive come un purgatorio, un passo necessario prima di entrare nel secondo intimo spazio.

Quest’ultimo raccoglie una serie di sei video su smartphone e tablet contenenti le performance dell’artista nello spazio digitale dei social media nelle quali costruisce identità personali e aziendali di self-help e self-optimization. Ad accompagnare i video, ci sono poster e post-it alle pareti dalla tipica estetica aziendale con frasi motivazionali.

 

Gli ambienti creati da Cathleen Owens provocano una dissonanza tra le generiche aspettative attribuite ai centri benessere e l’atmosfera percepita. Il guru space è in stato d’abbandono, l’acqua del distributore è finita e mancano i bicchieri, le riviste risalgono a molto tempo addietro. Le sensazioni stridono e il conforto si trasforma in sconforto.

 

Il lavoro di Owens non mira a dare le risposte; diviene piuttosto una metafora della ricerca frenetica della felicità a cui siamo spesso soggetti.

A cura di Yulia Tikhomirova e Emilia Angelucci