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ANAKTISI
ARCHEOLOGIA DEL FUTURO
Michele Liparesi

7 maggio - 25 giugno 2021

a cura di Yulia Tikhomirova
nell'ambito di Art City Bologna

Visite su appuntamento:
mail: nelumbopen@gmail.com   /   cell: 335433887

La ricerca di Michele Liparesi nasce dalla necessità emotiva di indagare gli spazi ed è incentrata sulla relazione tra ambiente e tempo, e sulla fragilità della nostra percezione di entrambi. Il rapporto tra lo spazio e l’osservatore è la chiave di lettura di questa architettura criptica, la cui forma non rivela più la funzione.

Anaktisi -recupero in greco- è una città immaginaria che si basa sui moduli composti da oggetti tecnologici recuperati e svuotati della propria funzionalità. L’installazione si sviluppa in quattro ambienti della galleria e include i modelli in scala di una metropoli, un pannello, che tagliando a metà lo spazio principale della galleria, da ostacolo diventa ingresso e le quasi impercettibili sculture urbanistiche disposte nel giardino.

Reperti arcaici per l’archeologia del futuro, questi manufatti assumono una funzione di memoria lontana dalla nostalgia privata: sono la memoria della materia, un ricordo dall'esterno, che viene da quella dimensione estranea alle categorie della mente umana, che non soggiace alle nostre leggi e che esiste nonostante l’uomo.

Nel libro Specie di spazi Georges Perec parla del desiderio di appropriarsi dei luoghi e della necessità di comprenderli per farli diventare punti di riferimento personali, fonti per il futuro proprio. Per approcciare questo futuro non ci resta che cominciare ad abituarci a vivere in stato di imponderabilità, dimenticare le verticali e le orizzontali, abbandonare il senso di orientamento abituale.

L’attraversamento dei luoghi si configura quindi come sequenza di layer, di spazi affettati, di architetture sottili, che sembrano di contenere i codici di qualche misterioso processo mentale.

D’altronde l’opera di Liparesi resiste alla seduzione della monumentalizzazione e conferisce all'osservatore un ruolo fondamentale a patto che egli sia disposto a decostruire il rapporto di funzionalità che è abituato a instaurare con il mondo che lo circonda. In questo modo gli oggetti già superati diventano luoghi sottratti al tempo lineare e agli spazi dell’esperienza comune.

dal 10 maggio al 25 giugno la mostra è visitabile su appuntamento.


Per prenotazioni >>    mail: nelumbopen@gmail.com   /   cell: 335433887

Nelumbo ricorda alcune importanti norme per la prevenzione dei contagi da Coronavirus: è obbligatorio indossare la mascherina durante tutto il percorso espositivo, si prega di igienizzare le mani all'ingresso, di seguire le indicazioni fornite dai collaboratori e dalla segnaletica, di non formare assembramenti né all'interno né all'esterno degli spazi Nelumbo e rispettare gli orari di prenotazione.

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